Il Teatro di Stefano Palmucci

Salute a te ignoto navigatore.
Non so come, né perché Tu sia giunto fin qui, ma consentimi comunque di darti il mio cordiale e caloroso benvenuto nel Magico Mondo del Teatro. Del mio Teatro.
Consentimi altresì di ringraziarti per l’attenzione (qualunque essa sia) che vorrai riservare ai miei lavori. Ti invito ad approcciarti ad essi con benevolenza: sono nati nel mio animo, sono cresciuti, sono andati per il mondo, e anche se adesso molti di loro sono diventati adulti e vivono di vita propria, rappresentano sempre una piccola parte di me.
Buona Lettura.
Rappresentazioni e compagnie aggiornate al 12 ottobre 2026.
Appuntamenti
Dove si rappresenteranno le mie commedie nei prossimi mesi.
- 17ott 2026
Scusi, vuol sposare mio marito?
Piccola Scena Arte e Spettacolo · Piccolo Teatro Ramon, Loria (TV)
- 18ott 2026
A rubar poco si va in galera
I Comediant da Minus · Teatro Don Bosco, Minusio (Svizzera)
- 24ott 2026
Il diavolo li fa e poi li accoppia
La Broza · Teatro Turrone, Sogliano al Rubicone (FC)
- 25ott 2026
Agenzia matrimoniale
Teatro 7 Calvisano · Teatro Gaetano Bonoris, Montichiari (BS)
- 30ott 2026
Il diavolo li fa e poi li accoppia
La Broza · Teatro Il Tondo, Lugo (RA)
- 9nov 2026
Il diavolo li fa e poi li accoppia
La Broza · Teatro Pedagna, Imola (BO)
- 14nov 2026
Scusi, vuol sposare mio marito?
Piccola Scena Arte e Spettacolo · Salone Comunale, Battaglia Terme (PD)
- 21nov 2026
Il diavolo li fa e poi li accoppia
La Broza · Teatro Parrocchiale, Bubano (BO)
- 11–12dic 2026
A rubar poco si va in galera
Quei d’Seraval · Sala Polivalente Little Tony, Serravalle (RSM)
- 18dic 2026
Il diavolo li fa e poi li accoppia
La Broza · Villafranca di Forlì (FC)
- 30gen 2027
Che bel mestiere fare il giardiniere
Teatro Batuffolo · Teatro Accademia, Pesaro (PU)
- 18feb 2027
A rubar poco si va in galera
Quei d’Seraval · Teatro Rosaspina, Montescudo (RN)
- 21feb 2027
Scusi, vuol sposare mio marito?
Piccola Scena Arte e Spettacolo · Teatro dei Filodrammatici, Este (PD)
- 15mag 2027
Che bel mestiere fare il giardiniere
I Figli di Tanì · Sala Pastore, Torchiati di Montoro (AV)
- 30mag 2027
La badante
CACT Principi di Giovanni · Teatro Comunale Turi Scalia, Trecastagni (CT)
Le commedie
Per ogni titolo trovi la sinossi, la distribuzione dei ruoli, le note sulle rappresentazioni e i premi, l’anteprima da scaricare e le versioni disponibili in altre lingue e dialetti.
“Moderatevi dunque nella recitazione e che essa si accordi alla parola, la parola all’azione, con speciale riguardo a non varcare il limite della naturalezza.” Shakespeare, Amleto, atto III, scena II
I testi completi delle commedie si richiedono a [email protected]. Sono assolutamente gratuiti per la lettura. Per la rappresentazione in pubblico valgono gli obblighi SIAE previsti dalla Legge sul diritto d’autore.
Il matrimonio sospesoNOVITÀ
Quando la bella e determinata Laura rompe all’improvviso il fidanzamento con Edoardo, promettente rampollo di una famiglia molto agiata, tutto va in frantumi: non solo un’unione sentimentale, ma anche un importante accordo d’affari. Nessuno capisce il motivo di quella scelta improvvisa: un colpo di testa, una passione nascosta, un segreto inconfessabile? Tra equivoci travolgenti, scambi di persona e battute al fulmicotone si scatena una brillante commedia degli equivoci dove l’amore, alla fine, reclama il suo spazio tra interessi e apparenze.
Note. In attesa di rappresentazione.
Separarsi costa troppo
Per ridurre le spese, Nadia e Renato, entrambi appena usciti dalle rispettive relazioni, si trovano a condividere un piccolo appartamento. La situazione si complica quando Ermanno, compagno energumeno e manesco di Nadia, torna deciso a riconquistarla, costringendo Renato a fingersi gay per evitare guai. A rendere ancora più ingarbugliata la vicenda giunge anche Lucia, suocera di Renato, determinata a ricucire il rapporto genero-figlia. Tra un amministratore cinico e due pittoresche vicine del comitato di ricevimento, il minuscolo appartamento si trasforma in un palcoscenico di caos irresistibile. Sullo sfondo, il tema serio e attuale della violenza di genere dimostra che con leggerezza e comicità si può riuscire a far riflettere tanto quanto divertire.
Note. In attesa di rappresentazione.
Andava meglio quando andava peggio
Un prete moderno che tenta, inutilmente, di “modernizzare” anche i propri parrocchiani; un contadino che si reca in banca e rimane impelagato nella modulistica mentre è in corso una rapina; una coppia di sposini inglesi che cerca di comprare una casa di campagna in Italia. Tre farse, legate tra loro da un sottilissimo, quasi impercettibile, filo rosso: il cittadino medio di fronte alle insidie della tecnologia, della burocrazia e della modernità che lo opprimono e lo stressano sino al limite della sopportazione.
Note. Rappresentata per la prima volta al Teatro Vincenzo Monti di Alfonsine il 19 ottobre 2024 dalla Compagnia di Carpena (FC).
Disponibile anche in Romagnolo: La andeva mej quand la andeva pegg
Come ti spiazzo la spia
In un grazioso alberghetto affacciato sul lago di Lucerna, in pieno conflitto mondiale, converge il fior fiore dei servizi segreti di mezza Europa. Tutti accanitamente votati alla caccia dell’ineffabile, inafferrabile, imprendibile Chandra. Chi tra loro riuscirà a smascherare l’evanescente Chandra? Sotto quali vestigia egli si muove furtivo e cela la sua misteriosa identità? È forse già tra loro, camuffato sotto mentite spoglie? O tra noi? Solo al termine di uno spassoso viavai di esilaranti equivoci, sotto la direzione di un bizzarro concierge, riusciremo, forse, a scoprire l’effettiva e sorprendente natura dell’ameno scenario.
Note. Ha debuttato a Palosco (BG) il 27 aprile 2024, ad opera del Gruppo Caro Teatro.
Disponibile anche in Francese: Quel morpion cet espion
L’ambasciatore in ambasce
Una misteriosa valigia viene recapitata all’ambasciatore Della Rovere e al suo Primo Segretario, proprio nel giorno in cui un’ineffabile maliarda chiede asilo politico e un solerte ispettore prefettizio indaga su un caso di omicidio. Cosa contiene la misteriosa valigia e perché tutti cercano affannosamente d’impossessarsene? Che ruolo svolgono le irreprensibili mogli dei diplomatici e lo stralunato usciere in tutta la vicenda? In un’eccentrica ambasciata del dopoguerra si snodano esilaranti equivoci, spassosi malintesi, improbabili tresche e smaniose avidità.
Note. Rappresentata per la prima volta il 14 dicembre 2024 a Castelnuovo Scrivia (AL) dalla Compagnia “Recitiamo Insieme”.
Disponibile anche in Francese: L’ambassadeur en détresse
La banca del prete
La commedia ruota attorno alla figura storica di Don Eugenio, il prete che nel 1920 riuscì con l’aiuto di alcuni parrocchiani a costituire un istituto bancario, e al suo faticoso districarsi tra la petulante perpetua Pasquina e il tirchio sagrestano Giuseppe, per riuscire a disinnescare le turpi trame dell’avvocato Tirabassi, mosso da alcuni oscuri banchieri contrari alla nascita della nuova banca. A ravvivare e complicare la vicenda, la duchessa di Faetano, la comare Cesira, informatissima sui vivi ma ancor più sui morti, e il falegname Bruno, in cerca di lavoro come costruttore di casse e scambiato per capace “cassiere”.
Note. Il 31 dicembre 2020 ha vinto la 1ª edizione del Concorso nazionale di drammaturgia on-line “Palco, pensieri e parole”, sezione “Commedia in dialetto”. Dalla motivazione: “Ispirata a una storia realmente accaduta, in questa commedia in cui agiscono personaggi (mirabilmente definiti) sia veramente esistiti che completamente inventati, il ritmo è elevato, i dialoghi serrati e l’intreccio narrativo ottimamente reso. È la storia della fondazione della Cassa Rurale di Faetano, la prima banca operativa nel territorio della Repubblica di San Marino esattamente 100 anni fa, la cui prima sede fu proprio la canonica del parroco di Faetano, che si fece promotore dell’iniziativa. L’autore prova a raccontare cosa potrebbe essere accaduto nei giorni che precedettero questo importante evento.” Ha debuttato il 24 e 25 settembre 2021 al Teatro Nuovo di San Marino con l’allestimento della Compagnia della Corona.
Disponibile anche in Romagnolo: La canonica ad Faitén
Niente TV stasera!
Milena impone al marito Riccardo una severa e tassativa regola alla loro intimità: una volta al mese! Ma proprio nella sera deputata irrompe a casa loro una coppia di amici dirimpettai, devastati lui da un tradimento mai avvenuto e lei da una malattia inesistente. La mancanza di comunicazione può aggrovigliare gli equivoci in una matassa comica e inestricabile, specie se alle sciagure immaginarie se ne aggiungono di vere. In particolare, una suocera rompiscatole appassionata di cruciverba e uno stralunato idraulico che vaga per casa in cerca di tubi da aggiustare. Riusciranno gli inopportuni ospiti a rovinare la serata allo smanioso Riccardo e non scoraggiare l’apatica Milena?
Note. Tradotta in romagnolo, ha debuttato al Teatro Jolly di Russi (RA) il 14 dicembre 2019 ad opera della Compagnia “CDT La Rumagnola” di Bagnacavallo. Nell’aprile 2024 è stata rappresentata a Montréal (Canada) dalla Compagnia “Les Mots Dites” in lingua francese.
Disponibile anche in Francese: Pas de télé ce soir! · Romagnolo
La serva di Zoffoli
Il conte Guglielmo Zòffoli, nobile decaduto ma ancora ricco proprietario terriero, s’invaghisce della servetta Virginia, figlia di un suo contadino e promessa sposa di Gino, altro contadino. L’ostinato diniego della ragazza trasforma il capriccio in ossessione. Il Conte non esita a fare leva sul rapporto di dipendenza e sul prestigio sociale, fortemente sfavorevoli alla ragazza, ma, si sa, le donne ne sanno una più del diavolo e in più, se sono contadine, hanno il cervello fino. Riuscirà la scaltra servetta, con l’aiuto di tutta la famiglia, a sfuggire alle grinfie del Conte e lasciarlo con un palmo di naso?
Note. Quasi una farsa. Testo vincitore del Premio Biennale Francesco Montanari – Città di Savignano 2019, ha debuttato il 31 luglio 2019 presso l’Anfiteatro aperto di Poggio Torriana (RN) a cura della Compagnia La Mulnela di Santarcangelo.
Disponibile anche in Romagnolo: La serva ad Zòfoli
Bugie fuori corso
Davide, studente universitario indolente e un po’ cialtrone in perenne fuori corso, profitta del lungo viaggio di Gilberto, suo coinquilino in crisi esistenziale, per assumerne l’identità ai fini di carpirne l’assegno di mantenimento degli zii e la borsa di studio per meriti scolastici. Ma nello stesso giorno gli fanno visita gli zii di Gilberto, una stramba professoressa inviata dall’Università e anche Laura, la ragazza di Gilberto. Davide non troverà di meglio che chiedere all’amico Fabio di reggergli l’esplosiva miscela di bugie, raggiri e imbrogli, che invece monterà in maniera deflagrante fino al botto finale!
Note. Tradotta in romagnolo, ha debuttato a Chiesuola di Russi (RA) il 16 dicembre 2017 ad opera della Compagnia “CDT La Rumagnola” di Bagnacavallo.
Disponibile anche in Francese: Mensonges à la Coloc · Romagnolo: Un scartoz ad busij
Tre cozze per il mandrillo
Il tranquillo tran-tran di un ameno Comando dei Carabinieri è turbato dall’avvento in città di un maniaco seriale, che penetra negli appartamenti per assalire donne sole. Urge il ricorso ad agenti civetta, sapientemente collocate in zone strategiche della città, ad attendere l’assalto del bruto per scaltramente catturarlo. Ma le valorose volontarie di cui dispone il Comando non sono proprio perle di fascino e bellezza (anzi!), per cui il maniaco continua imperterrito le proprie turpi aggressioni, disdegnando sistematicamente le tre civette. Il malumore serpeggia, anche perché, sinceramente, le tre agenti avevano cominciato a farci un pensierino. Riusciranno comunque l’acuto Maresciallo Otelli e il suo perspicace Vice, Appuntato Brighetti, a risolvere il caso? L’uso della commedia per trattare temi estremamente seri o drammatici è una tecnica che ricorre frequentemente sia nel cinema, sia nel teatro, sia nella letteratura. L’umorismo può essere un veicolo per esplorare il lato oscuro della natura umana e per stimolare riflessioni profonde con leggerezza.
Note. Farsa giallo-comica in due atti, rappresentata per la prima volta il 5 gennaio 2019 al Teatro Gorinello di San Piero a Ponti (FI) dalla Compagnia Histriones.
Scusi, vuol sposare mio marito?
Guido, genuino insegnante alle scuole serali, si innamora ricambiato di Sara, una sua studentessa. In cinque giorni convocano prete e testimoni e organizzano il matrimonio. Guido ha però dimenticato di informare Sara di un piccolo particolare, e cioè che lui è già sposato e che il divorzio dalla moglie Angela non è ancora intervenuto. Angela capita a casa di Guido proprio nell’imminenza della cerimonia, dove convergono altresì testimoni e genitori della sposa. In un crescendo di equivoci, gag e colpi di scena, la vicenda si dipana su ritmi brillanti e moderni, senza mai perdere un colpo fino allo scoppiettante finale. Un’occasione per riflettere, divertendosi, sulla fragilità dell’istituzione matrimoniale nella società odierna.
Note. La più “british” delle mie commedie, in linea con i modelli che oggi vanno per la maggiore. Tradotta in romagnolo, ha debuttato a Villanova di Bagnacavallo (RA) il 21 dicembre 2016 ad opera della Compagnia “CDT La Rumagnola” di Bagnacavallo, con la quale ha vinto nel 2017 la XXIV edizione della Rassegna G. Cavina di Bubano (premio Giuria tecnica). Menzione speciale nella 10ª edizione del Concorso biennale per copioni teatrali in lingua romagnola “Premio Città di Savignano – Francesco Montanari” del 2017. Dalla motivazione: “Una divertente commedia degli equivoci (in qualche maniera fa ricordare perfino Shakespeare…), un suggestivo gioco delle parti capace di tenere avvinto lo spettatore dalla prima all’ultima scena, in attesa di conoscere il finale della vicenda, ovvero l’assurdo matrimonio tra due bigami, entrambi molto innamorati. Ma è tutto il testo, ben composto e scorrevole, a meritare una menzione, soprattutto per i continui scambi di identità dei protagonisti.”
Disponibile anche in Romagnolo: Un marid da spusé · Francese: Mon mari va se marier
Una famiglia… quasi normale
Si fa per dire…
Focus sulla famiglia e i suoi cortocircuiti, in questi nostri tempi dissennati e caotici. La vicenda che vede coinvolto il povero capo famiglia Giacomo Tarloni diventa quindi emblematica: una vicenda normale (che di normale non ha nulla) durante un giorno qualsiasi (che non lo è affatto) in una famiglia ordinaria (che meno non potrebbe). Nello stesso giorno, Giacomo vedrà intrecciarsi le vicende dei propri familiari: una moglie che decide di rivelargli la propria infedeltà e l’intenzione di presentargli l’uomo che la condurrà via con sé, la figlia che porta a casa il fidanzato, figlio di un suo ex amico col quale ha rotto ogni rapporto venti anni prima, il vecchio padre sempre più irascibile e arteriosclerotico, un cugino superbo e vanesio, simpatico quanto un gatto aggrappato… addosso. Ciliegina sulla torta, la visita di un paio di feroci agenti di polizia tributaria, sguinzagliate a dovere sulle tracce di evasori fiscali. A Giacomo non resterà che arrendersi all’ineluttabilità degli eventi, in una girandola di esilaranti gag e battute al fulmicotone. Ma proprio questa inaspettata arrendevolezza lascerà sconcertati gli antagonisti, al punto di risultare, alla fine, la più irresistibile delle armi.
Note. Rappresentata per la prima volta il 5 febbraio 2015 al Teatro Titano di San Marino Città, a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”.
Disponibile anche in Romagnolo: Una fameja… guasi nurmela
Un prete nella neve
A caval d’un asino
Che fare se il vostro miglior amico vi chiedesse di “coprirlo” con la moglie, implorandovi di raccontarle che una determinata sera è stato con voi, ma in realtà proprio voi siete stato la stessa sera con sua moglie? E se l’amico, quella famosa sera, fosse stato con la vostra, di moglie? Durante una copiosa nevicata che costringe i personaggi a una forzata convivenza emergeranno tutti gli esilaranti altarini. Sarà sufficiente l’intervento di uno zio prete e della sua petulante perpetua ad appianare la situazione?
Note. Menzione speciale della Giuria nel Concorso biennale per copioni teatrali in lingua romagnola “Premio Città di Savignano – Francesco Montanari” del 2015. Dalla motivazione: “La giuria si pregia di segnalare questo testo, brillante e vivace, dall’intreccio originale e ben articolato. I due atti non riservano cadute né di tono né di stile. Emerge nel finale, vagamente plautino, un bel colpo di scena in cui vien fatto ‘outing’ solo per dispensare misericordia agli altri e a se stessi.” Rappresentata per la prima volta il 19 luglio 2015 al Chiostro di San Francesco, a Cesena, dalla compagnia “La Mulnela” di Poggio Torriana, con la quale nel 2016 ha ottenuto il secondo posto alla XVIII Rassegna “Paròli” a Bellaria (RN). Premio “Miglior testo” alla Rassegna “Un teatar par tott…” di Brisighella (RA), stagione 2018-2019.
Disponibile anche in Romagnolo: Un prit tla neva · Francese: Un prêtre dans la neige
Alienazioni
Suite teatrale in preludio e quattro tempi
La sociologia ha coniato il termine “ipercittadino” per definire l’uomo integrato nella super complessa e multi caotica civiltà occidentale. Significa forse che il cittadino che “iper” non vuole o non può essere sia destinato a soccombere?
Note. Naturale consecutio di Apparenze, forse ancora più ambizioso, non è ancora stato rappresentato nella sua interezza. Il 31 dicembre 2020 ha vinto la 1ª edizione del Concorso nazionale di drammaturgia on-line “Palco, pensieri e parole”, sezione “Commedia in italiano”. Dalla motivazione: “Una carrellata di personaggi stralunati e surreali, per denunciare le molte cose che non vanno nella nostra epoca. Una commedia sulle difficoltà del vivere e del sopravvivere, sulla incomunicabilità e l’isolazionismo interpersonale, sugli egoismi e le ingiustizie sociali. Quattro quadri che l’autore dipinge con grazia e maestria, per ricavarne un’opera gradevole che lascia, alla fine, un retrogusto amaro.” Il 2 marzo 2025, con il preludio “La Sentinella”, Fabrizio Cristofanilli ha conquistato il Premio Miglior Interpretazione al Concorso Belli & Corti presso il Nuovo Teatro San Paolo di Roma.
Apparenze
5 pezzi facili per il teatro
Oggi è sempre più difficile saper distinguere ciò che è da ciò che sembra, e viceversa, in ogni campo del vivere quotidiano. Il teatro può sintetizzare questa percezione mostrando come alle volte un velocissimo colpo di scena possa modificare drasticamente la prospettiva dello spettatore e confutare in un attimo quelle che prima erano considerate apodittiche certezze. L’autore si diverte a spiazzare il pubblico con questo sottile filo conduttore che lega tra loro i cinque quadri.
Note. Il pezzo di apertura, “Provini”, è stato pubblicato sulla rivista teatrale on-line “Perlascena” e, con l’allestimento del Gruppo GnuT diretto da Tommaso Zaccheo, ha vinto la IIa edizione del Concorso per corti teatrali “Diversamente stabili” presso il Teatro Abarico a Roma. È stato finalista al VI concorso biennale per sceneggiature teatrali “In punta di Penna”, organizzato dal Gruppo Four Roses di Castelfranco di Sotto (PI). Nel giugno 2016 ha vinto il Premio Letterario Nazionale Umberto Bozzini – Città di Lucera, 1° classificato nella sezione Teatro. Dalla motivazione: “Smaliziata e non superficiale esperienza di teatro moderno (scrittura e palcoscenico), soprattutto quello detto dell’assurdo, mostrano di essere alla base del complesso dei testi inviati, tessuti tutti da intelligente e talora rarefatta ironia, che sembra prendersi gioco anche dello spettatore, a cui implicitamente si ricorda l’incomunicabilità quasi metafisica, la futilità stessa dell’esserci e l’impossibilità di coglierne comunque senso e significato ultimi. Se, pertanto, l’azione scenica tradizionale risulta di fatto assente, è la dialettica situazionale pensiero-logica e il suo contrario a rappresentare qui il sottile motivo drammatico (senso/non senso) di cui vive l’esistenza contemporanea. Qualche eccesso di originalità intellettualistica poco toglie al favorevole unanime giudizio meritamente dato al lavoro.”
Dicono di lui. “Il tuo testo ‘Apparenze’ l’ho trovato molto interessante e spiazzante. Comunque di buon livello. Complimenti!” (Giuseppe Pambieri). “Ho letto il suo testo che mi è parso interessante certamente. Lei ha evidentemente una facilità di scrittura unita direi ad una sapienza ‘antica’ nella costruzione dei dialoghi. I 5 atti unici o quadri sono già alla sola lettura molto scorrevoli e con una drammaturgia molto ben strutturata.” (Luca Lazzareschi).
Il cuore sullo stradone
Marino e Leo Baldoni sono due fratelli che vivono con le famiglie a New York la loro struggente condizione di emigrati, quando un sacco di droga viene misteriosamente recapitato a Leo. È l’eredità di un boss mafioso, cui aveva per caso salvato la vita un anno prima. Il fratello del boss, divenuto capofamiglia, ne tenta il recupero, ma viene scambiato per il direttore della moglie di Marino, con annessi equivoci e malintesi a non finire. La pochade comica si innesta su un tema estremamente serio quale quello della condizione di emigrato, che rimane sullo sfondo fino ad emergere prepotentemente in un finale dal sapore amaro.
Note. Mia prima commedia. Rappresentata per la prima volta a San Marino il 5 febbraio 2002, a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. L’8 settembre 2002 è stata rappresentata a Troy, in Michigan, per la comunità dei sammarinesi in America.
Disponibile anche in Romagnolo: E cor sora e stradoun
La fiera del Borgo
In una movimentata giornata di metà anni ’50, gli esilaranti gestori della mitica locanda “Fontana” di Borgo Maggiore attendono con ansia il delegato della Guida Michelin per la valutazione. Il delegato viaggia però in incognito, per cui ogni strampalato avventore potrebbe essere l’atteso commissario. Gli ignari clienti si vedranno quindi trattati dapprima con servile ed untuosa deferenza, salvo poi essere liquidati con sbrigativa scortesia quando si scopre veramente ciò che in realtà non sono.
Note. Rappresentata per la prima volta al Teatro Titano di San Marino il 5 febbraio 2006, a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”.
Disponibile anche in Romagnolo: La fira de’ Borgh
Che bel mestiere fare il giardiniere
Sergio Stambazzi, impiegato pubblico di 7° livello, organizza nell’appartamento della madre, vedova ipocondriaca in vacanza con la Federazione Pensionati, un incontro galeotto tra il proprio capoufficio e l’amante, sperando che ciò possa favorire una sua promozione. Sergio non sa che anche la sorella Carla ha deciso di approfittare dell’appartamento medesimo per un incontro, anche questo galeotto, con il proprio amante, il giardiniere di mamma. Il marito scopre la tresca e vi si precipita; intanto la mamma, a causa di un mal di testa, decide di non partire più, ed anche la badante russa, che doveva raggiungere la propria famiglia per qualche giorno, si trattiene a causa di uno sciopero degli aerei. Nonostante l’imprevisto sovraffollamento, Sergio tenta ugualmente di condurre a buon fine l’incontro del proprio capoufficio, in un crescendo di sotterfugi, espedienti, gag ed equivoci d’ogni genere. Ma dopo aver profuso ogni sforzo e speso ogni energia, scoprirà, suo malgrado, di avere malamente riposto le proprie speranze e che alla fine dei conti il più bel mestiere resta sempre quello del giardiniere.
Note. Rappresentata per la prima volta a San Marino il 15 dicembre 2006, è stata trasmessa dalla Televisione di Stato sammarinese. Nel dicembre 2014 è stata rappresentata a Los Angeles, presso l’Istituto Italiano di Cultura, a cura della scuola di teatro dell’Istituto Linguistico di Beverly Hills. Nell’aprile 2015, con la compagnia Maltrainscena di Osnago (MB), ha vinto la 32ª edizione della Rassegna “Invito a teatro” di Osnago. Nell’agosto 2024, con la Compagnia Liberamente, ha vinto il Premio Miglior spettacolo al Festival teatrale “Kalendar” del Comune di Cirò (KR), oltre ai premi miglior attore protagonista, non protagonista, caratterista, scenografia e regia.
Disponibile anche in Francese: Une semaine aux Baléares · Romagnolo: Che bel mistcir l’è quel de zardinir · Napoletano: Che bel mestiere fare il giardiniere
Il diavolo li fa e poi li accoppia
Un simpatico demonio in sembianze umane balza un giorno dagli inferi su questo mondo per proporre a Giovanni Darloni, ruspante imprenditore romagnolo, di comprargli l’anima, promettendo in cambio di esaudire i suoi tre più grandi desideri. Incredulo e infastidito dal sedicente diavolo, Giovanni lo liquida in fretta, sparando a caso tre desideri impossibili. Lo scetticismo di Giovanni si incrina però di fronte al progressivo e sinistro concretizzarsi dei desideri espressi. Spalleggiato dal fido commercialista Fighini, Giovanni decide allora di rivolgersi a un investigatore privato per chiedergli di indagare sulla vicenda, che però s’ingarbuglia ulteriormente. L’investigatore, infatti, pur rivelandosi maldestro e imbranato, riesce comicamente a portare a termine la missione, sentenziando la perentoria fondatezza della demoniaca identità. Messo di fronte all’elevatissimo prezzo da pagare, Giovanni si farà quindi sempre più coinvolgere in un’esilarante spirale di avidità e spassosa bramosia che lo porterà sull’orlo della perdizione. In un finale tutto a sorpresa, Giovanni riuscirà a liberarsi brillantemente dalle demoniache lusinghe dell’Avidità, per riscoprire che le cose veramente importanti nella vita sono in fondo le più semplici e le più genuine.
Note. Rappresentata per la prima volta a San Marino il 5 febbraio 2008, a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. Ha avuto diversi altri allestimenti sia in Romagna che in altre parti d’Italia.
Disponibile anche in Romagnolo: E dievle ui fa e po’ ui cumpagna
Una figlia da maritare
Cosa spinge la bella Agnese Farloni, virtuosa e contesissima figlia di Sebastiano e Lucia, a scegliere per marito Pancrazio, goffo ed imbranato figlio della vedova Persigatti? La madre di Pancrazio, Emma, non può che compiacersi della scelta, non scorgendo le ben evidenti magagne di bellezza e comprendonio del figlio. Ma alcuni segnali non possono non lasciarla perplessa, in particolare la nascita del nipote, troppo prematura e senza alcuna somiglianza tra padre e figlio. Neppure pare un matrimonio di interesse, poiché la bella Agnese aveva a disposizione ben altri pretendenti, altrettanto facoltosi ed assai più attraenti e perspicaci. La vedova Persigatti decide discretamente di indagare ipotizzando che dietro la strana scelta della giovine si celi in realtà un segreto inconfessabile. L’indagine coinvolge una miriade di spassosi e balzani personaggi: il dott. Fiaschetta, in avanzato alzheimer e ubriacone indefesso; don Sisto, prete manesco e severissimo; Toni il contadino, dalle scarpe grosse ed il cervello troppo fino; Mariola la comare ed il galante cavalier Tremonti.
Note. Rappresentata per la prima volta al Teatro Titano di San Marino Città il 5 febbraio 2009. Nel 2011, con l’allestimento della CDT “La Rumagnola” di Bagnacavallo, ha vinto il premio giuria popolare alla XVIII Rassegna Giancarlo Cavina di Bubano, il premio miglior attrice a Maria Baioni alla XVI rassegna di teatro amatoriale di San Piero in Vincoli, il premio miglior attore ad Arturo Parmiani alla XXVII rassegna “E Nostar teatar” a San Rocco di Lugo, miglior spettacolo e premio autore alla Xa Rassegna “Fausto da Longiano”, ed è stata trasmessa dall’emittente televisiva Tele Romagna. Con l’allestimento della Compagnia Teatrale San Fruttuoso di Genova ha vinto il premio miglior attrice e miglior attore alla Rassegna Nini Sappia di Sanremo nel 2012. Nel 2019, con “L’è mei perdi che catai”, ha vinto il 1° premio al Secondo Festival Teatrale dei dialetti della bassa mantovana – Trofeo Comune di Moglia e, con “La Revodana”, il secondo posto al Concorso “A teatro con le filo” della Val di Non. Rappresentata in Svizzera dai Comediant da Minus nella stagione 2023-2024.
Dicono di lui. “Desidero esprimere la mia più sincera ammirazione e gratitudine per la magnifica commedia che hai scritto. Grazie al tuo talento e alla tua visione, la nostra compagnia teatrale ha raggiunto un successo straordinario quest’anno. Le tue parole hanno preso vita sul palco, incantando il pubblico e regalandoci serate indimenticabili. La profondità dei personaggi, la brillantezza dei dialoghi e la perfetta costruzione della trama hanno reso ogni rappresentazione un vero trionfo, culminato in un’accoglienza entusiastica che ha superato ogni aspettativa. È stato un onore e un piacere portare in scena la tua opera.” (Maurizio Silvestri, cabarettista e autore teatrale ligure, fondatore della compagnia “In Sciou Placu”).
Disponibile anche in Romagnolo: Una fiola da maridè · Genovese: Moae segùa… poae incerto · Siciliano: Na figghja di maritari
La badante
Una famiglia composta da due fratelli e dalle rispettive mogli si trova alle prese con l’assurda impuntatura del padre ultrasettantenne, deciso come un pompiere a sposare la propria badante. Considerato che ogni tentativo di dissuasione, sia esplicito che perpetrato con vari imbrogli da parte dei figli, non produce effetto alcuno, la diatriba giunge alfine in tribunale. Con l’aiuto di uno strampalato avvocato e di fronte a un curioso magistrato, i figli tentano di assumere la tutela, soprattutto patrimoniale, del padre, che invece dimostra di avere scarpe grosse, ma cervello ben fino. Un inconsueto colpo di scena rovescia però gli scenari e mostra la vera natura, non sempre edificante, dei vari personaggi protagonisti.
Note. Rappresentata per la prima volta al Teatro Titano di San Marino il 5 febbraio 2010, a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. È stata poi proposta da varie compagnie italiane. Nella stagione 2015-16 i “Comediant da Minus” la portano in Svizzera, per varie rappresentazioni nel Canton Ticino. Teleripresa e trasmessa da TeleTicino (CH).
Disponibile anche in Romagnolo: La badenta
Il direttore delle scuole
Un maestrino di campagna pio e riservato si vede proporre dal direttore generale delle scuole, in procinto di andare in pensione, di prendere il proprio posto. Per farlo, dovrebbe però superare lo scrupoloso e severissimo esame della Commissione per gli studi, composta dal Deputato alla Pubblica Istruzione, dal Priore conventuale e da una contessa benefattrice. L’esame verte a titolo pressoché esclusivo sull’assoluta integrità morale e la perfetta condotta privata del buon maestro, che avrebbero dovuto rivelarsi limpide ed indefesse per superare la rigorosa valutazione. Il maestrino deve quindi cercare di nascondere, o perlomeno limitare, le numerose magagne che si presentano puntuali come a un convegno, in occasione del sospirato esame. Tra queste, la rusticità della moglie, la pedanteria della madre, la spudoratezza di una spasimante, l’inettitudine dei due scalcinati bidelli, raccattati all’ultimo momento e fatti passare per improbabili domestici. A cavare le castagne dal fuoco, in un crescendo di sotterfugi, espedienti, gag e battute al fulmicotone, penserà la risorsa più nascosta e insospettabile del buon maestro.
Note. Rappresentata per la prima volta il 5 febbraio 2011 al Teatro Titano di Città, a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. Il testo è risultato vincitore del Concorso biennale per copioni teatrali in lingua romagnola “Premio Città di Savignano – Francesco Montanari” del 2013. Nel 2023, con l’allestimento della Compagnia La Mulnela, ha vinto la 6ª edizione del Premio Stefano Garavini a San Martino in Villafranca, la “Melagrana d’argento” quale compagnia prima classificata alla 23ª edizione della Rassegna “Paròli – dialetto in palcoscenico” e il Premio Giuria tecnica alla Rassegna “Un teatar par tott” di Brisighella (RA). Rappresentata in Svizzera dai Comediant da Minus nella stagione 2017-18.
Disponibile anche in Romagnolo: E diretor dla scola
A rubar poco si va in galera
Due sfortunati frontalieri, licenziati da oltre un anno e senza alcuna prospettiva di lavoro onesto, decidono di saltare il fosso e darsi alla delinquenza: individuata l’abitazione di un piccolo imprenditore, vi progettano un furto. Ma l’incompetenza e la goffa inettitudine dei due improvvisati malviventi emergono in maniera sempre più comica ed esilarante di fronte alle avversità della malasorte che li perseguita. Scoperti dalle vittime, i due tentano comunque di portare a termine il colpo, impegnandosi a celare la propria criminosa identità di fronte all’insolito e vorticoso andirivieni notturno di eccentrici familiari, strampalati vicini e persino di un paio di poliziotti particolarmente solerti e perspicaci. Il finale a sorpresa, pur mandando a monte il progettato furto, lascia emergere lo storico e congenito spirito di accoglienza e solidarietà sammarinesi che permette comunque ai due maldestri amici di intravedere un barlume di ottimistica speranza per il loro futuro.
Note. Rappresentata per la prima volta il 31 gennaio 2012 a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli” al Teatro Petrella di Longiano, dove ha vinto il premio “Miglior spettacolo” della Giuria tecnica nell’ambito della XI rassegna dedicata a Fausto da Longiano. Con l’allestimento della Compagnia Arca di Trevi ha vinto il Premio Gradimento del pubblico, miglior attrice non protagonista e miglior regia al Festival di Teatro Brillante di Foligno (PG) del 2014, e miglior spettacolo e miglior attrice alla Rassegna di teatro dialettale di Acquasparta (PG) nel 2013. Con la Filodrammatica di Ortodonico ha vinto il premio come miglior caratterista alla Gran Rassegna “Un teatar par tott” di Fognano (RA), edizione 2017. Seconda classificata alla Rassegna delle Filodrammatiche della Val di Non (TN) 2017 con la Filodrammatica “La Revodana”.
Disponibile anche in Romagnolo: A rubè poch us va in galera
Tol in te sach, Giulio
Una divertente rivisitazione dell’invasione del cardinale Giulio Alberoni, avvenuta nel 1739: una fedele rappresentazione, naturalmente in chiave brillante, dello svolgersi degli avvenimenti in quei cruciali undici giorni di permanenza del cardinale nel territorio della Repubblica e della partita a scacchi, fatta di astute mosse diplomatiche ma anche di ricorso alla forza, che egli giocò con il Governo sammarinese. Come noto, la partita si risolse a favore della Repubblica, ma non dopo poche tribolazioni e momenti di estrema tensione. Con una ricostruzione storica rigorosa e una sceneggiatura inventata ma comunque verosimile, si scoprono inaspettate analogie con l’attualità.
Note. Spettacolo storico in stile “goldoniano” scelto per la celebrazione del cinquantenario della fondazione del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. Rappresentato per la prima volta al Teatro Titano di San Marino il 2 dicembre 2012. Successivamente proposto al Teatro Rasi di Ravenna.
Disponibile anche in Anche in italiano: L’invasione di San Marino
Agenzia matrimoniale
Moglie e buoi dei paesi tuoi, amanti e badanti di paesi distanti
Le peripezie di due fratelli, uno single e uno sposato, che si rivolgono alla medesima agenzia matrimoniale per trovare, l’uno, una moglie, l’altro la badante per l’eccessiva e petulante suocera. Il fatto che, naturalmente, l’agenzia invii l’aspirante sposina al fratello maritato, e l’aspirante badante al fratello single, scatenerà una serie infinita di bugie e fraintendimenti, anche perché il fratello maritato si guarderà bene dal chiarire l’equivoco e disdegnare le attenzioni dell’attraente ragazza. Un’occasione per riflettere, divertendosi, sui repentini cambiamenti che ci sono stati nelle tecniche di approccio tra i sessi nelle ultime tre generazioni.
Note. Rappresentata per la prima volta al Teatro della Riconciliazione di Rimini il 16 gennaio 2014, a cura della Compagnia teatrale Jarmidied di Rimini. Pochi giorni dopo, il 5 febbraio 2014, al Teatro Titano di San Marino a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. Con la Compagnia di Prosa Ambrosiana ha vinto il Primo Premio al Concorso G.A.T.a.L. 2016. Nel 2017, con la Compagnia Teatrale Invicta di Lucca, ha vinto la IIa Rassegna “Alfieri gremito” di Castelnuovo Garfagnana; con la Filodrammatica di Casola Canina ha vinto la Sesta Gran Rassegna “Un teatar par tott” di Fognano (RA), occasione nella quale mi è stato conferito anche il premio come Miglior Testo. Miglior spettacolo e miglior attore con la Compagnia Aldebarn nella Rassegna 2018/19 del Teatro di Villazzano (TN). Con I Malerbi ha vinto il Premio UILT alla 18ª edizione del Concorso Rafanelli a Pistoia. Rappresentata in Svizzera dai Comediant da Minus nella stagione 2019-20, ripresa nel 2022.
Disponibile anche in Romagnolo: Agenzia Matrimuniela
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Classifiche
Le commedie più rappresentate e le compagnie che più hanno portato in scena i miei testi.
Commedie più rappresentate
Numero di rappresentazioni (compagnie)
- 1Agenzia matrimoniale45 compagnie337
- 2Una figlia da maritare39 compagnie323
- 3A rubar poco si va in galera31 compagnie200
- 4Che bel mestiere fare il giardiniere28 compagnie165
- 5Il direttore delle scuole14 compagnie144
- 6Scusi, vuol sposare mio marito?21 compagnie139
- 7La badante21 compagnie131
- 8Il diavolo li fa e poi li accoppia23 compagnie119
- 9Un prete nella neve9 compagnie101
- 10Una famiglia… quasi normale12 compagnie87
Totale rappresentazioni: 2.024
Top ten delle compagnie
Numero di rappresentazioni
- 1CDT La RumagnolaBagnacavallo (RA)146
- 2La MulnelaSantarcangelo (RN)104
- 3Compagnia delle CalzamagliaSan Piero del Gallo (CN)77
- 4JarmidiedRimini (RN)71
- 5Filodrammatica di OrtodonicoOrtodonico, Imola (BO)68
- 5Comediant da MinusMinusio (Svizzera)68
- 7Cumpagnì dla ParochiaCarpena, Forlì (FC)57
- 8Piccolo Teatro Arnaldo MartelliSan Marino (RSM)54
- 9A.C. HistrionesS. Pietro a Ponti (FI)38
- 10Filodrammatica RAL di RalloRallo (TN)34
- 10La RevodanaRevò (TN)34
- 10Qui d’CadrosCastellarano, Cadiroggio (RE)34
Compagnie che hanno rappresentato i miei testi: 189
Chi sono

Mi sono formato presso il Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”, la Filodrammatica della Repubblica di San Marino, sotto la direzione di Elda Bardelli.
Mi sono avvicinato alla scrittura nei primi anni 2000, inizialmente per la commedia che conclude i festeggiamenti istituzionali in onore di Sant’Agata, festa nazionale sammarinese. Dal 2010 ho cominciato ad esportare i miei lavori, dapprima in ambito regionale, poi in tutta Italia, poi anche oltre.
La mia prima commedia, Il cuore sullo Stradone, è stata proposta negli USA, a Detroit, per la comunità dei sammarinesi del Michigan nel 2002. Nel dicembre 2014 Che bel mestiere fare il giardiniere è stata rappresentata presso l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. Nell’aprile 2024 Niente TV stasera è andata in scena in lingua francese a Montréal (Canada). Dal 2015 sono rappresentato stabilmente nel Canton Ticino da una compagnia svizzera.
Dal 2010 sono associato SIAE, posizione n. 201804.
Il mio book in progress
Scarica “Memorie d’autore”Premi e riconoscimenti
- 2024Premio “Guido Lucchini” come autore teatrale, Rimini.
- 2024Premio Rotary alla professionalità, Rotary Club San Marino.
- 20201° classificato al concorso nazionale di drammaturgia on-line “Palco, pensieri e parole”, sia per le commedie in italiano (Alienazioni) sia per quelle in dialetto (La banca del prete).
- 2019Premio biennale Francesco Montanari – Città di Savignano, con La serva di Zòffoli. Miglior Testo a “Un teatar par tott” di Fognano con Un prete nella neve.
- 2017Miglior Testo a “Un teatar par tott” di Fognano (RA) con Agenzia matrimoniale.
- 2016Premio Letterario Nazionale Umberto Bozzini – Città di Lucera, 1° classificato nella sezione Teatro, con Apparenze.
- 2013Premio biennale Francesco Montanari – Città di Savignano, con Il direttore delle scuole. Apparenze finalista al premio “In punta di penna”.
- 2011Premio Autore alla Xa Rassegna “Fausto da Longiano”, con Una figlia da maritare. Il primo quadro di Apparenze, allestito dal Gruppo GNuT di Roma, vince la IIa edizione del concorso per corti teatrali “Diversamente stabili”.